Bonifica di un sito compromesso, PrestaShop o WordPress
Redirect, avviso di Google, account sospeso, file che nessuno ha creato. Prima si ferma il danno, poi si chiude la porta.
Per chi è
A corpo, urgenza a premio.Il sito reindirizza altrove, il provider ha sospeso l'account, Google segna la pagina come pericolosa, compaiono file o utenti che nessuno ha creato, i clienti ricevono posta strana dal tuo dominio. È già successo: adesso conta quanto in fretta si chiude.
Per un negozio PrestaShop o un sito WordPress su un server Linux a cui si può accedere. Prima si ferma il danno, poi si capisce da dove è entrato l'attaccante, e solo alla fine si riapre.
Cosa comprende
- messa in sicurezza immediata: sito in manutenzione, credenziali cambiate, accessi sospetti chiusi
- rimozione di webshell, dropper, gestori di file esposti, utenze amministrative fasulle, codice iniettato nei template
- chiusura della via d'ingresso: plugin o modulo vulnerabile, upload aperto, credenziale rubata, permessi sbagliati
- conservazione dei log e dei file rimossi, per la relazione e per la notifica al Garante se ci sono dati personali di mezzo (GDPR, articolo 33, entro 72 ore)
L'urgenza ha un premio: l'intervento entro otto ore lavorative e quello entro due costano più di quello entro un giorno. Si parte con un acconto.
Cosa ricevi
Sito pulito e di nuovo online, buco chiuso, relazione su come è entrato l'attaccante, cosa ha toccato e cosa è stato fatto. Con la relazione si chiede a Google di togliere l'avviso e al provider di riattivare l'account.
Ordina per emailSe il sito è giù adesso, manda l'email lo stesso: le urgenze si leggono per prime.
Domande
- Basta ripristinare un backup?
- Quasi mai. Il backup rimette il sito com'era, con la stessa porta aperta, e spesso la porta è dentro il backup da settimane. Il ripristino può essere un passo della bonifica, non la bonifica.
- Quanto resta offline il sito?
- Il tempo di pulirlo e chiudere la via d'ingresso. Riaprire prima vuol dire farsi bucare di nuovo, e Google mette più tempo a togliere il secondo avviso.
- Devo avvisare il Garante?
- Se l'attaccante può aver letto dati personali, sì, entro 72 ore da quando lo scopri. La relazione dice cosa ha toccato, e questo serve a decidere. La notifica in sé non è compresa.
Dall'email alla fattura
I tempi valgono dai giorni lavorativi. Se il programma di posta non si apre, scrivi con lo stesso oggetto all'indirizzo in fondo alla pagina.
- Subitoscegli l'intervento e manda l'email già impostata, con le risposte alle domande
- 1 giorno lavorativoricevi la ricevuta con le domande che mancano, oppure l'offerta con prezzo, consegne e tempi. L'offerta vale quindici giorni
- Al tuo sìarriva la proforma. A corpo si paga metà all'avvio e metà a saldo, la bonifica parte con un acconto, il blocco mensile si paga prima del mese
- A incassosi parte. Gli accessi si scambiano solo adesso, su un'utenza dedicata e su un canale concordato, mai nell'email dell'ordine
- A fine lavororelazione, fattura elettronica a saldo, accessi revocati
Cosa resta fuori
- i tempi di Google e dei provider per togliere un avviso o riattivare un account: si chiede a bonifica fatta, la risposta è loro
- una bonifica senza accesso al server, perché dal solo front end non si pulisce niente
- la perizia forense firmata e la notifica al Garante, che sono incarichi a sé
Ordini da Detector, il portale clienti: le ore si prendono dal plafond e la proforma esce da lì, senza passare per l'email.
Entra in Detector