SPF, DKIM e DMARC sistemati: la posta del tuo dominio arriva
Le mail del dominio finiscono in spam o tornano indietro. SPF, DKIM e DMARC messi a posto e provati verso Gmail e Outlook.
Per chi è
A corpo.Per chi manda posta dal proprio dominio e la vede finire in spam o tornare indietro: conferme d'ordine di un negozio, newsletter, fatture, la posta di tutti i giorni. Gmail e Yahoo dal 2024 chiedono SPF e DKIM a chiunque spedisca, e DMARC a chi spedisce molto.
Vale per un dominio alla volta, qualunque sia chi spedisce: il server di posta, il negozio, un servizio di newsletter, il gestionale. Il lavoro è mettere d'accordo tutti quelli che spediscono col tuo nome.
Cosa comprende
- censimento di chi spedisce col tuo dominio: server, negozio, newsletter, moduli del sito, gestionale
- record SPF scritto o corretto, senza superare il limite delle dieci ricerche DNS
- firma DKIM attiva su ogni mittente, con le chiavi pubblicate nel DNS
- DMARC con i rapporti attivi, e la politica alzata per gradi: prima si osserva, poi si blocca
Se il dominio è finito in una lista nera, la richiesta di rimozione si fa a lavoro finito: i tempi sono di chi tiene la lista.
Cosa ricevi
Un dominio che passa i controlli di Gmail e Outlook, con la prova di consegna fatta davanti a te e una pagina che spiega ogni record, così chi verrà dopo sa perché c'è. I rapporti DMARC arrivano a te.
Ordina per emailDomande
- Perché le mie mail finiscono in spam anche se non sono spam?
- Perché chi le riceve non riesce a verificare che vengano davvero da te. SPF, DKIM e DMARC servono a questo: senza, il tuo dominio vale quanto quello di chi lo imita.
- Ho un IP condiviso con altri: basta?
- Aiuta molto, ma se un vicino di IP manda spam la reputazione la paga anche il tuo dominio. In quel caso la relazione lo dice e propone dove spostare la posta in uscita.
- Chi tocca il DNS?
- Tu, con i record scritti pronti da incollare, oppure io con un accesso temporaneo al pannello del dominio. Si decide nell'offerta.
Dall'email alla fattura
I tempi valgono dai giorni lavorativi. Se il programma di posta non si apre, scrivi con lo stesso oggetto all'indirizzo in fondo alla pagina.
- Subitoscegli l'intervento e manda l'email già impostata, con le risposte alle domande
- 1 giorno lavorativoricevi la ricevuta con le domande che mancano, oppure l'offerta con prezzo, consegne e tempi. L'offerta vale quindici giorni
- Al tuo sìarriva la proforma. A corpo si paga metà all'avvio e metà a saldo, la bonifica parte con un acconto, il blocco mensile si paga prima del mese
- A incassosi parte. Gli accessi si scambiano solo adesso, su un'utenza dedicata e su un canale concordato, mai nell'email dell'ordine
- A fine lavororelazione, fattura elettronica a saldo, accessi revocati
Cosa resta fuori
- la rimozione dalle liste nere, che dipende da chi le tiene
- la migrazione delle caselle da un fornitore a un altro, che è un intervento a sé
- la scrittura delle newsletter e la gestione degli invii
Ordini da Detector, il portale clienti: le ore si prendono dal plafond e la proforma esce da lì, senza passare per l'email.
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